Alessandro Berteotti

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giovedì 28 maggio 2009

Il Tutor in autostrada, un nuovo Grande Fratello

La notizia di oggi è "Attenzione al tutor in Autolaghi" e la domanda che sorge spontanea è: perchè? Perchè ci si dovrebbe preoccupare di questo tutor? Per chi non lo sapesse, il tutor è un apparecchio che legge le targhe e rileva il tempo di passaggio fino ad un altro apparecchio identico che rilegge la targa ed il momento di passaggio. Essendo la velocità media determinata dal tempo impiegato per percorrete un certo tratto di strada, se la velocità media è superiore rispetto a quella attesa, vi è la certezza che il mezzo abbia viaggiato sopra il limite e quindi è perseguibile.
Ora, proprio per questo principio scientifico, e per la conoscenza diretta di qualsiasi persona che abbia percorso quell'autostrada, tranne che per le ore centrali della notte e qualche raro momento nell'arco del giorno, l'Autolaghi è sicuramente l'autostrada più intasata d'Italia e forse del mondo.
Basta ascoltare l'Onda Verde alla radio per rendersi conto che non c'è mattina nè sera dell'anno in cui il tratto tra Busto Arsizio e Milano non sia impregnato di auto, ed in questo caso sarebbe anche auspicato che si potesse tenere una media oraria almeno prossima ai 90 all'ora, e non ai 30/40, come di fatto è.
E questa non è l'unica perla di questo tratto stradale, per cui si paga un casello ogni 25 chilometri (facendo pure altra coda) ed il cui costo cresce sempre incredibilmente più delle altre autostrade. Alla faccia del Nord! Alla faccia di quei presidenti di provincia di Varese che avevano minacciato cose turche (sic!) per il penultimo aumento, ma che non hanno ricevuto nemmeno l'attenzione dei propri compagni di partito al parlamento romano (e perciò ladrone).
In compenso, nessuno sistema le protezioni in modo adeguato, in caso di necessità, anche per un piccolo incidente, le code diventano bibliche e i tempi di percorrenza eterni. Certe volte basta la presenza di una pattuglia della stradale a rendere congestionato il transito, e questo non è bello.
Insomma signori, qualcuno doveva vendere questi Tutor come prima qualcuno aveva venduto i TRed, i semafori che facevano le foto col rosso. Invece di puntare all'educazione stradale, alla cura delle persone, lavoriamo sempre di più col Grande Fratello, l'occhio elettronico, la morbosità dentro la tua vita. Non mi piace. Io mi considero un po' più liberale di questo modello. Ed amo la responsabilità delle persone assunta in piena coscienza, anche e soprattutto sulla strada.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

imparato molto

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