Alessandro Berteotti

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domenica 2 agosto 2009

Busto città dell'immagine e dell'immaginario

Busto Arsizio sarà presto illuminata dai led, la nuova tecnologia che permette di ottenere luce a basso costo e con un bassissimo impatto ambientale. L'annuncio arriva dall'Assessore Armiraglio, col quale ho un rapporto di amicizia che va oltre la politica (sapete che non nascondo nulla).
Lo scorso anno, con lui abbiamo visto che ogni anno il Comune spende quasi un milione di euro per l'illuminazione pubblica, e che si poteva cercare di risparmiare qualche centinaio di migliaia di euro utilizzando le nuove tecnologie. D'altra parte, questo era parte del mio progetto sul Centro di Ricerca e Busto capoluogo delle nuove tecnologie.
Sono convinto che le idee dell'opposizione siano spesso applicate dalla maggioranza come idee proprie, ma per la città sono comunque felice se si attuano iniziative che permettono efficienze e risparmi all'avanguardia, per il bene dei cittadini.
Il mio solo rammarico è che questa soluzione arriva con quasi quattro anni di ritardo e che il Malpensa Fiere, che avevo suggerito diventasse la centrale operativa del Centro di Ricerca, in realtà nel futuro diverrà una sorta di Cinecittà Lombarda, a fare il paio con la Manifattura Tabacchi di Milano.
Mi sembra che siamo arrivati al punto che è più importante un polo della cinematografia (quindi della fantasia, dell'illusione) che non un Centro di Ricerca sulle Nuove Tecnologie e le Energie riciclabili, più vicino alla storia del nostro territorio che per centinaia di anni a vissuto di tessile, meccanica e chimica.
Già, ma questo sembra essere il periodo del "voltar pagina", del dimenticarsi delle tradizioni storiche del territorio, anche di quelle imprenditoriali. Busto città satellite di Milano, ma non solo: satellite di Castellanza (LIUC), da cui molti studenti arrivano cercando casa; Busto città satellite di Gallarate e Legnano, dove i nostri giovani vanno a cercare locali alla moda e dove trovano un centro rinato e di gran lunga migliore di quello della nostra città.
La città dove c'è "Più Busto" è un'icona da cartolina, nulla più. Indifendibile la posizione del Sindaco, anche dopo le martellanti settimane del tabellone che in centro raccontavano le storie dei cittadini (a proposito, che fine ha fatto tutto questo?).
Busto città dell'immagine e dell'immaginario. Ma la realtà, purtroppo, è ben diversa.

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