Alessandro Berteotti
- Benvenuti nel mio blog
- Non ho verità da regalare, se però pensi che dica cose sensate, dillo ai tuoi amici!
giovedì 17 dicembre 2009
Dodici anni in consiglio
mercoledì 25 marzo 2009
Tutti contro tutti
Il fatto è che Angelucci lancia la pietra ma ritratta la mano: dice e non dice. Non dice i nomi di coloro che sono nel suo mirino, coloro che gestiscono questo "gruppo di potere" fuori dalle istituzioni. E dice che anche la sceneggiata delle dimissioni del Sindaco (tra l'altro, quasi a sottolineare questo aspetto spettacolare, Farioli ha scelto la cornice di pubblico del concerto di Uto Ughi per annunciare il loro ritiro, dopo che invece erano state annunciate in una sede istituzionale), altro non è che un elemento di questa storia che non convince.
Di certo possiamo dire che a non essere convinti prima di tutto sono i cittadini. Non credo che siano così sciocchi da non capire queste cose, e anche l'impennata d'orgoglio del consiglio è un tema che rimarchiamo da moltissimo tempo, senza che finora alcuno se ne sia reso parte attiva in maggioranza.
Credo alla buonafede di Angelucci e di Cornacchia, che pure ha chiesto un impegno più preciso e maggiore "dignità", ma ho paura che restino voci che gridano nel deserto istituzionale.
martedì 18 novembre 2008
Dopo due anni inauguriamo il Tribunale col Ministro
Busto Arsizio è città famosa per le eterne inaugurazioni. Basti pensare ai Cinque Ponti, sembrava li volessero inaugurare uno alla volta, e pare che ci siano andati vicini.
Quante volte abbiamo avuto un Ministro da queste parti? Poche, riconosciamolo. Di destra o di sinistra, questa è una zona dove molti passano (vedi Malpenza e autostrada A8), ma quasi nessuno si ferma. Anche per le campagne elettorali, fanno una toccata e fuga, lasciandoci col cerino in mano.
Chi si ricorda al volo chi sono i parlamentari che abbiamo eletto al Parlamento quest'ultima volta? Stiamo parlando di sei mesi fa. Chi di voi segue i loro lavori parlamentari, per sapere cosa stanno facendo per il Paese e per la nostra zona? Non vi chiedo di rispondere a me, rispondete a voi stessi.
Allora perchè spendere 20.000 euro (o almeno impegnarli, il che significa molto probabilmente spenderli tutti)? Sono d'accordo con Speroni, l'ho già scritto: se inauguravamo l'Ospedale offriva il Direttore Sanitario, se inauguravamo il Carcere il Direttore Penitenziario, Ministro o meno presente. Invece qui offre il Comune.
Mi fa piacere che la mia osservazione sulla necessità di stringere sulla caserma dei Carabinieri sia stata presa in considerazione: chi ha letto il >mio post< da parte dell'Amministrazione? So che sono parecchi tra consiglieri e Assessori che mi vengono a visitare, per cui ancora una volta li saluto e continuo a sostenere che le idee buone sono di tutti.
Ma attenzione anche alle critiche: cercate almeno di non accampare scuse!
lunedì 23 giugno 2008
Partecipare al Consiglio Comunale può essere educativo
Quello della partecipazione al consiglio comunale pare essere un onore riservato a pochi addetti ai lavori, mentre per certi versi è una vero e proprio dovere civico.
So che queste mie parole potrebbero far fare un balzo sulla sedia a chi le legge (magari…), ma a costo di sembrare un sadico torturatore, voglio davvero invitarvi ad assistere ad una seduta di consiglio. Recentemente ho raccolto le confidenze di alcune persone che sono intervenute per temi specifici, e mi hanno commentato la cosa come “terrificante”.
Io credo sia giusto che i cittadini si rendano conto di queste cose di persona, non per sentito dire. Che vedano e sentano cosa viene detto, quale sia il comportamento di tutti coloro che dovrebbero dare lustro a questa istituzione. Personalmente ho una altissima considerazione di ogni assise istituzionale e sono addolorato nel vedere che troppe volte il Consiglio Comunale di Busto Arsizio assomiglia più ad un ring di pugilato verbale (e qualche volta si è sfiorato lo scontro fisico), che non a quello che è il suo vero ambito.
Diversi sono i fattori che hanno portato a questo degrado: una presidenza ultimamente distratta e poco incisiva, atteggiamenti più da star del cinema che non da consigliere comunale, una voglia di protagonismo esasperato unita ad un difetto di umiltà e di spirito di servizio.
La passione politica deve animare il dibattito, ci mancherebbe; ma stupiscono alcuni atteggiamenti chiaramente sopra le righe se non unicamente provocatori.
Una partecipazione più attenta e attiva da parte della cittadinanza potrebbe aiutare a far tornare il dibattito consiliare dentro i binari di un rispettoso confronto, ricordando che chi viene eletto assume l’incarico in nome e per conto di tutta la cittadinanza.
E ai cittadini voglio dire: siate attenti e responsabili in questo. Non lasciate che il vostro voto sia gestito in autonomia, verificate che, colui a cui avete assegnato la vostra preferenza o il vostro voto sia poi in grado di rappresentarvi onorevolmente. Se non lo fa, diteglielo chiaramente e personalmente. E’ un vostro diritto.
mercoledì 28 maggio 2008
Il Consigliere non è dipendete comunale
Spesso e volentieri mi capita di sentirmi apostrofare da persone che mi conoscono e sanno che sono consigliere comunale con frasi del tipo: “Lei che lavora in Comune…”. Niente di più falso.
Io sono di pendente di una multinazionale dell’industria alimentare con sede in Milano, ed ogni giorno mi sveglio alle 6.30 per andare in ufficio, prendo solitamente il treno alle Nord (7.36 o 8.02) ed arrivo nel mio ufficio intorno alle 9.00
Mi occupo di Sistemi Informativi, comunicazione e sicurezza e torno a casa normalmente verso le ore 19.30/20.00; solo nel dopocena mi posso occupare di politica, e molte sere sono dedicate fino a tarda ora a questo servizio.
Dunque, in Comune ci vado relativamente poco, solo il sabato o nei giorni di consiglio o commissione. E’ evidente che non frequento uffici, non conosco funzionari se non per il fatto che ci vediamo nelle occasioni ufficiali, moltissimi dipendenti comunali non mi conoscono e non sanno nemmeno chi sono.
Questo capita anche alla maggior parte degli altri consiglieri e assessori: credo tutti siano lavoratori privati o autonomi, professionisti, esercenti, che vivono del loro lavoro e non dei compensi (sempre più magri) che forniscono i gettoni di presenza o le indennità di funzione.
Io ho scelto liberamente e ben prima del caos generato dalla pubblicazione dei redditi del 2005 da parte dell’Agenzia delle Entrate, di dichiarare il mio reddito personale, evidenziando cosa percepisco dal lavoro dipendente e quanto dall’attività politica: basta andare sul mio sito per trovare questi dati, aggiornati di anno in anno
( http://www.alessandro.berteotti.name/P_REDDITI_PERSONALI.htm ).