Alessandro Berteotti

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sabato 10 dicembre 2011

Italialand insegna

Dopo aver visto il pezzo di Crozza con Gasparri di venerdì 9 dicembre 2011 a Italialand, penso che forse ci sia in giro ancora qualcuno che crede alle favole, a Babbo Natale e perfino che a portare l'Italia sull'orlo del tracollo sia stata la Banda Bassotti. Perbacco, in quest'ultimo caso avrebbero anche ragione, ma peccato che il Bassotto sia uno solo, gli altri erano solo suoi amici come Gasparri.
Leggo poi che uno degli emendamenti che si vogliono proporre alla manovra che Monti sta portando avanti al Parlamento parla di eliminare i tagli alla casta. Spero che questa volta la gente sappia finalmente reagire nel modo che sarebbe più giusto al potere che impone condizioni senza appello a chi percepisce poche centinaia di euro di pensione dopo una vita passata in officina o dietro una scrivania, mentre emenda una norma che andrebbe a togliere privilegi economici a chi in realtà finora non ha fatto molto per meritarsi quello stipendio.
Questo modo di agire e di pensare sembra abbia ormai contaminato tutta la vita politica di questo povero Paese. Chi l'ha impoverito per incapacità comprovata in quasi nove anni di governo su undici, afferma che sarebbe stato in grado di fare le stesse cose che ha fatto l'attuale Governo Monti. Viene spontanea una domanda: perchè non lo ha fatto? Perchè, se fossero stati davvero così bravi, perchè non l'hanno fatto quando potevano?
Ma la casta non si ferma a Roma e non solo avvengono misfatti di grandezza cosmica.
Pensiamo alla nostra amata Milano: diamo un'occhiata al Consiglio Regionale che abbiamo eletto meno di due anni fa. Fare il vicepresidente pare che voglia dire finire in galera: sia Penati prima che Nicoli Cristiani si trovano indagati e incarcerati (almeno quest'ultimo, l'altro per ora è ancora fuori, ma non sappiamo fino a quando) per reati connessi alla loro attività politica. E si tratta di mazzette, di soldi presi per se o per il partito.
Oppure abbiamo figure come quella della Minetti, che più che colpirmi per il fatto (tristissimo) del gruppo delle "Olgettine", ormai passato nel vocabolario popolare come sinonimo di bordello, mi scandalizza per le motivazioni addotte e presenti nelle intercettazioni della Procura per diventare consigliere regionale e di cosa avrebbe voluto fare per salire ancora un gradino nella scala della politica. Senza esperienza specifica, senza valore concreto, senza intelligenza politica, solo grazie al buon uso delle sue parti intime. 
E infine abbiamo l'abuso del nepotismo più tetro, quello che la Lega degli albori contestava a Roma Ladrona e alla sua banda di affamatori: il mitico Trota, figlio del Senatùr, può vantare solo la genealogia e qualche aiuto criminale per essere diventato rappresentante del popolo lombardo alla massima istituzione regionale.
Ecco, amici, questo è il quadro da cui dobbiamo liberarci. Le tasse di Monti, alla fine, non sono il peggiore dei mali, se lui almeno riuscirà a tirarci indietro dal baratro che abbiamo sotto i piedi. Il vero male sono i politici che non sono riusciti a cambiare rotta dopo Tangentopoli e la Prima Repubblica, che di fatto ha continuato ad esistere, così come la P2 ha continuato a lavorare dietro le quinte e non si è nemmeno mascherata più di tanto, lasciando i suoi esponenti di spicco, da Berlusconi a Cicchitto, ai vertici del potere, riuscendo a combinare affari per centinaia di miliardi di euro alle spalle dei cittadini che ora si trovano a dover, ancora una volta, tirare la cinghia.
Caro Gasparri, la gente ieri sera l'ha fischiata non perchè lei sia del PdL, perchè sia anticomunista ed ex (solo ex?) fascista e lo spettacolo era di sinistra: no, Gasparri, la gente l'ha fischiata per l'arroganza ed il disprezzo con cui ha affrontato il problema dei problemi. L'idiozia di una classe politica che per quasi vent'anni si è ritenuta sopra le cose e le persone di questa nazione e che ancora continua a tenere questo atteggiamento. Ci pensi, Gasparri. Ah, scusi, forse le sto chiedendo troppo.

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