Alessandro Berteotti
- Benvenuti nel mio blog
- Non ho verità da regalare, se però pensi che dica cose sensate, dillo ai tuoi amici!
martedì 24 maggio 2011
Io sto con Pisapia
giovedì 19 maggio 2011
Tutti pazzi per il Consiglio
martedì 17 maggio 2011
La città cristallizzata
giovedì 13 maggio 2010
Il groviglio della TARSU
venerdì 21 agosto 2009
C'è Meno Busto in TV
venerdì 7 agosto 2009
Bustywood: manca solo la collinetta
venerdì 10 luglio 2009
Presentazione del PUT in conferenza stampa: perchè non in Consiglio Comunale?
domenica 15 marzo 2009
Le bugie hanno le gambe corte, nessun campo nomadi
Don Giorgio, parroco del Redentore, alla fine delle messe di sabato e domenica ha voluto riferire ai propri fedeli che non vi è nulla di cui aver timore. "Non voglio prendere le parti della politica, lo dico solo per giustizia e rispetto delle persone", afferma don Giorgio, "ma la questione non sta nei termini in cui è stata posta. Non si tratta di un campo nomadi, ma della richiesta di una famiglia di giostrai italiani che da anni è presente nella nostra parrocchia, di poter acquisire un lotto di terreno (700 metri quadrati) che permetta di insediare in modo non precario, ma soprattutto non abusivo, le loro roulotte".
In effetti, risulta che la famiglia in questione ha pagato già da un anno l'affitto anticipato; la Giunta aveva concesso l'area con una delibera assunta già da due anni, ma poi non aveva dato seguito alla propria decisione, e sulla base di questi documenti essa ha fatto ricorso fino al Giudice di Pace, che ha dato torto al Comune, chiedendo di dare luogo alle decisioni assunte.
Chiaro che la politica ha avuto il suo ruolo, tanto che questa mattina alcuni attivisti della Lega Nord erano davanti alla Chiesa del Redentore per volantinare sull'argomento, ma le dichiarazioni del parroco hanno sicuramente spiazzato la situazione: molte persone hanno infatti rifiutato il volantino o lo hanno gettato senza nemmeno leggerlo, dopo aver dato appena un'occhiata.
Un vero autogol per la Lega Nord, che questa volta ha voluto esagerare. Si è parlato di campo nomadi, di zingari, di rom. La famiglia in questione è regolare, italiana, perfettamente inserita nel tessuto sociale; da anni viene seguita dalla San Vincenzo parrocchiale, anche perchè non è facile vivere in condizioni di perenne precarietà.
Aggiungo questo mio commento a quanto ho pubblicato su Altomilaneseinrete, perchè in quella veste faccio giornalismo dilettantesco, cercando di restare entro i fatti, ma qui mi sento di dire che siamo in una situazione al limite, sia del buon senso, sia della legittimità. Mistificazioni, politica della paura, sciacallaggio morale, mettetela come volete, ma siamo di fronte a persone che non sono un pericolo, anzi chiedono di vedere rispettato un loro diritto legittimo.
Ciò che mi dà più dolore è comunque sapere che molte persone, anche all'interno della parrocchia e dell'oratorio, si sono prodigate per raccogliere firme contro questo "insediamento", dimostrando esattamente il contrario di ciò che vogliono rappresentare con la loro appartenenza alla fede cattolica. Accoglienza, fraternità e condivisione non sono parole che trovano spazio nel loro vocabolario.
venerdì 27 febbraio 2009
La crisi alle porte
Accam S.p.A. per giungere ad una nuova disciplina dei rapporti da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale".
mercoledì 21 gennaio 2009
Quando i nodi vengono al pettiine
giovedì 15 gennaio 2009
Opposizione, se ci sei batti un colpo
sabato 10 gennaio 2009
Un ufficio di collocamento tutto al maschile
Eppure, ancora una volta, le critiche più feroci arrivano proprio da dentro la maggioranza, segno di una irrequietezza e di un nervosismo che, nel corso di questi anni, è stato lungamente mascherato, ma che ora non riesce più ad essere contenuto solo dalla sfera dei partiti.
Il rilievo che durante tutta l'amministrazione Farioli non vi sia stato posto per donne in giunta è un fatto. Ma è anche un fatto che la maggioranza con 19 consiglieri abbiano portato solo 2 donne in consiglio, mentre il solo PD su sette consiglieri originari ne poteva annoverare ben 3. In tutto 5 donne su 31, poco più del 15%. Il problema della presenza femminile nella politica è grave e deve fare riflettere, non solo per avere una equa distribuzione fra i sessi, ma perchè hanno una sensibilità molto diversa da quella maschile, questo è un dato di fatto scientifico.
La seconda "piaga" interna a questa amministrazione è quella di Gigi Chierichetti, assessore silurato ed a cui è stato proposto il ripiego di una presidenza in un Ente controllato. A lui va tutta la mia solidarietà, non tanto per il siluramento ingiusto (sa benissimo che queste cose succedono), ma quanto per non essersi piegato alla logica della perequezione delle cariche pubbliche alle spalle dei cittadini. La sua testimonianza avvalora le mie parole di ieri, e rafforza anche delle accuse di Cornacchia.
Forse la convinzione che nel fortino di Busto Arsizio le cose non possono cambiare hanno dato una dose in più di arroganza a questa giunta, che a parte i modi e le parole imbonitrici che spesso il sindaco usa, nella sostanza procura più danni che guadagni.
Prova ne sia che la patata bollente dello stadio, ieri volutamente da me dimenticata, sia invece ora un banco di prova della tenuta di questa giunta. E' notorio che vi sono dei consiglieri di maggioranza che sono anche sostenitori della Pro Patria, e che sono spinti dagli amici dello stadio per avere credito e poter coronare il sogno di uno stadio nuovo e di una Pro rinata agli antichi splendori. Ma sicuramente torneremo su questo tema.
Vorrei solo chiudere il ragionamento istituzionale. Tosi ha amministrato con 6 assessori e la municipalizzata non era ancora SpA, Rosa aveva 8 assessori e già sembravano troppi, Farioli ha 10 assessori ed una società di Servizi che opera attraverso il criterio dell'In-house providing, che sarebbe come dire "ho una società per azioni di cui sono l'unico azionista", ed a cui è stata delegata una ampia fetta di attività che prima erano di competenza dell'amministrazione comunale.
Se leggiamo bene le deleghe assessorili, vediamo che, al di là delle parole, molte sono quasi prive di contenuti reali. Il fatto che tutti gli assessori abbiano il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e la celebrazione matrimoni, sembra più che altro un trucchetto per riempire un po' tutti di qualcosa da fare.
L'importante non sono i titoli, le invenzioni, ma il lavoro che si fa, che deve essere quantificato e misurabile anche per un assessore. E' ora di smetterla con gli assessori che prendono uno stipendio fisso per fare poco o nulla, abbiamo spostato quello che una volta era l'ufficio collocamento nella giunta comunale?
Ma che razza di città siamo diventati?
venerdì 9 gennaio 2009
La Casta bustocca si conferma nella "nuova" Giunta
Avere imposto Fazio non significa nulla, forse glielo avrebbero concesso comunque, dal momento che quella posizione richiedeva una persona con particolari competenze. Poi è diventata solo una questione di equilibri, giocati tutti -purtroppo- solo ed unicamente alle spalle dei contribuenti, parte della cui IRPEF andrà ancora a foraggiare uno stipendio da Assessore (che è di circa 40.000 euro l'anno).
sabato 27 dicembre 2008
La neve agli irti colli...
Provo farne solo un breve elenco, i contenuti li discuteremo in prossimi post: AGESP Servizi, il rimpasto (eterno) di giunta, la chiusura dell'affare Corte dei Conti, la preparazione del bilancio preventivo, il piano urbano del traffico e molte altre.
Ma la notizia di oggi sa davvero di danno oltre la beffa. Parliamo dei Cinque Ponti.
La scorsa notte una piccola bufera di neve ha sparso qualche centimetro di neve e ghiaccio (non più di tre o quattro) sulle strade. Nessun mezzo si è mosso, anche se era la vigilia di Natale i mezzi dovevano essere pronti. Fatto sta che il sottopasso delle meraviglie si è bloccato per il ghiaccio ed il traffico è stato bloccato. Forse si poteva pensare di attrezzare al volo una pista di bob, considerata anche la dimensione della strada.
Lo spettacolo non è stato diverso nel resto della città. Certo, il freddo è stato polare, se tre giorni dopo in periferia si vede ancora parte di quella spolverata di neve. Bianco Natale.
Ma questo non giustifica l'ennesima brutta figura dell'amministrazione. Nessun mezzo pronto ad uscire per spargere sale o sabbia, oppure mezzi spartineve. Nell'occasione della precedente nevicata si era disposto che ogni cittadino provvedesse a liberare lo spazio davanti la propria casa dalla neve; praticamente una dichiarazione di fallimento da parte dell'amministrazione. Seguendo questo ragionamento, prossimamente ogni famiglia dovrà provvedere a manutenere il verde, l'asfalto e il marciapiede davanti a casa; e nel caso si spegnessero i lampioni, a mettere qualche lampada a olio per illuminare la via. Sono ironico, ovviamente, lo preciso perchè non vorrei che qualcuno lo prendesse come un buon suggerimento.
I Cinque Ponti sono l'emblema di questo stato di cose a Busto Arsizio. Un percorso tortuoso e incomprensibile a chiunque abbia il pregio di non capire nulla di viabilità.
Le passerelle ciclabili sono la ciliegina sulla torta. Rubo l'idea ad un amico e faccio una proposta: nel momento in cui tutta la città ride o si vergogna di quell'orribile opera, facciamo una bella operazione di marketing e diciamo al mondo che abbiamo realizzato la pià grande opera d'arte moderna inserita ed integrata in un contesto urbano.
Forse con questa idea riusciremo a salvare almeno le apparenze.