
Alessandro Berteotti
- Benvenuti nel mio blog
- Non ho verità da regalare, se però pensi che dica cose sensate, dillo ai tuoi amici!
lunedì 30 giugno 2008
Una città a misura di passeggini

domenica 29 giugno 2008
Il Caimano è tornato
Ritornano allora i ritornelli contro la Magistratura, accusata di essere persecutoria nei confronti degli interessi personali di Berlusconi. Ma questa volta accade che il popolo si ribella, quel popolo che si dice della Libertà. L'entrata del Premier all'assemblea di Confesercenti di questa settimana è stata trionfale e tutti hanno applaudito una politica che portava un segnale di attenzione ai loro problemi; ma hanno cominciato a fischiare il nostro eroe quando si è scagliato contro la magistratura, snaturando la vera ragione di quell'incontro.
I continui richiami del Presidente della Repubblica alla moderazione e al dialogo se ne vanno anche questa volta alle ortiche sempre per lo stesso motivo: l'Italia ha un padrone, non un vero Leader, che la propria parte politica dimostra di gradire sempre meno dopo le elezioni. La Lega non sembra più così in sintonia, e perfino qualche personaggio di spicco del Popolo della Libertà ha più che un mal di pancia. Come giustificare un Parlamento che viene sconfitto quando i numeri sono così tanto a favore della maggioranza, se non con una insoddisfazione per la politica personalistica del Presidente del Consiglio?
Sulle televisioni siamo tornati all'eterno conflitto sulle tre reti in chiaro detenute da Mediaset; e di nuovo i proprietari di Europa7 dovranno attende ancora il loro momento. E' questa la democrazia?
Critiche dall'Europa, che Berlusconi non ama perchè lo controlla ed un padrone non ama essere controllato, quindi reagisce a modo suo. Toglie l'ICI, ma a che prezzo! Cancellati tutti gli interventi sullo sviluppo del trasporto ferroviario locale, per chi è pendolare questa non è una bella notizia.
E per concludere, oggi abbiamo le notizie che vedono Berlusconi protagonista di un caso tipicamente italiano: quello delle raccomandazioni. E non voglio riportare le considerazioni che Di Pietro ha pronunciato, ma che moltissimi italiani hanno pensato. Riporterò invece le parole di Bossi: "chi ha ruoli di responsabilità deve stare attento". Ma non sta attento chi si sente sempre sopra le righe e, qualche volta, sopra la legge.
Allora, che cinema volete vedere domani?
sabato 28 giugno 2008
Il giudizio sull'Amministrazione di Busto Arsizio
Se c'è un aggettivo che si può dare a questa amministrazione penso sia “lenta”. Forse seguendo una linea di pensiero che va di moda, la nostra amministrazione e gli enti a lei collegata riescono perfino a dichiarare questa come una virtù. Non mancano le perplessità in città, anche da parte di persone che filosoficamente e politicamente sono vicine agli amministratori in carica e non mancano di fare, in pubblico e in privato, dei severi commenti alla situazione.
Ieri è stato presentato il bilancio consuntivo di AGESP Holding, che presenta una perdita notevole, quasi due milioni di euro: il Presidente Castiglioni non si scompone ed anche sul fatto di dover riacquisire le quote azionarie degli altri comuni, onde procedere con gli atti della Global Service, afferma che non c'è fretta.
Lunedì passerà in Consiglio il Bilancio Consuntivo: nessuno si aspetti sorprese, tutto filerà liscio.
Però si coglie la stanchezza della città su argomenti come il tira e molla del Sindaco combattuto tra il restare al suo posto e l'andare in Regione, così come si coglie che questo fatto non sia dettato da prudenza politica ma da qualcosa di molto più concreto.
Si coglie l'insicurezza della linea politica di una maggioranza che tentenna e litiga, tra una Lega che vuole posti per i propri uomini (e donne) e chi i posti non li vuole mollare anche se ha già dato le dimissioni.
Maggior chiarezza non farebbe male nemmeno all'opposizione, con qualche figura combattuta tra il restare confinato fuori dalle sale dei bottoni e il trovare nuovi spazi in vecchie strutture di partito.
E allora mi sembra giusto chiedere alla gente cosa pensa di questa amministrazione, lanciando un altro sondaggio, questa volta rivolto a chi vive la realtà della città.
Fate girare la voce...
venerdì 27 giugno 2008
Sfiorata la tragedia
Ancora un grave incidente stradale coinvolge una bicicletta
Al di là della dinamica dei fatti, è chiaro che il mezzo ciclabile sia esposto, nel traffico odierno della nostra città, a rischi gravissimi. Quando parliamo di qualità della vita, ed oggi se ne parla davvero poco rispetto al passato, bisogna pensare ad una città, ad una mobilità, con al centro la persona.
Può sembrare un'affermazione banale, ma se osserviamo bene, oggi il caos regna in una società che ha perso i propri valori di riferimento, tra cui la persona. Ce ne ricordiamo soltanto in occasioni particolari, quando il dramma si affaccia nella nostra vita, ma poi ci riteniamo vittime di un destino immutabile e quindi abdichiamo al nostro dovere civico ed intellettuale.
Credo sia davero giunto il momento di fare i conti con la nostra dignità.