Alessandro Berteotti
- Benvenuti nel mio blog
- Non ho verità da regalare, se però pensi che dica cose sensate, dillo ai tuoi amici!
venerdì 25 giugno 2010
Il terribile pericolo della "lieve entità"
venerdì 22 gennaio 2010
I problemi degli italiani
mercoledì 7 ottobre 2009
Allora sono di sinistra
Ci si dovrebbe chiedere come mai nei 2001 Silvio Berlusconi si fece confezionare il Lodo Schifani su misura, proprio per annullare gli effetti della Magistratura: nessun Presidente del Consiglio aveva osato farsi una legge su misura come fece lui.
Già allora la Consulta aveva spento quel principio di incendio istituzionale.
Appena ripreso il potere (in questo momento mi sembra che questa sia l'unica definizione adatta al nostro), eccolo riproporre, prima ancora di accertarsi dei veri problemi del Paese, un nuovo lodo, il lodo Alfano, con lo stesso intento del precedente: impedire alla magistratura di fare il suo corso.
Proprio in questi giorni il suo omologo Fini ha rinunciato alle possibilità che il lodo gli offriva, ed ha accettato di essere sottoposto al giudizio ordinario. Una lezione di stile.
Ma qui forse non è nemmeno questione di stile, ma di mero interesse, della paura concreta che durante un processo qualcuno dica qualcosa che non dovrebbe menzionare, che un giudice non addomesticato a dovere possa usare liberamente il proprio cervello e dare forma concreta a quelle paure che agitano i sonni del Cavaliere.
Le offese che ha rivolto questa sera al Presidente Napolitano, sono infime, non degno di una figura istituzionale. Soprattutto perchè allude ad un fatto noto a tutti, quasi fosse di per se una cosa squallida, ovvero che il Presidente provenga da un partito di opposizione. Questo è veramente vergognoso.
Ma non solo. Ormai qualsiasi cosa che sia contro di lui è di sinistra, anzi, sinistra.
E' di sinistra la Consulta che boccia il suo amato Lodo, è di sinistra il Presidente Napolitano, è di sinistra la stampa, è di sinistra l'opposizione, tutta.
Allora sono anch'io di sinistra. Ma è di sinistra anche tutta la stampa estera, tutte le maggiori testate internazionali riportano la notizia con evidenza e senza mezzi termini lodano la decisione della Consulta, alla faccia di chi (i TG nostrani) da tempo hanno cancellato questa opinione dal proprio palinsesto.
Viva la Costituzione, viva la vera Libertà.
El Constitucional abre la puerta al procesamiento de Silvio Berlusconi (El Pais)
Berlusconi fights for career as court ends immunity (The Times)
Italian Court Rejects Prime Minister’s Immunity (The New York Times)
Italie : les Sages invalident la loi d'immunité protégeant Berlusconi (Le Monde)
mercoledì 25 febbraio 2009
Le vergogne d'Italia
Perchè è giusto scandalizzarsi se una persona fa certe affermazioni, nella posizione in cui si trovavano i due protagonisti di questa brutta storia. Passa sempre più nel costume e quindi anche nei giudizi dei giudici, questo brutto atteggiamento di non voler punire queste cose.
E allora si scandalizzi almeno il popolo che vuole onestà e trasparenza a tutti i livelli, anche se è un popolo rimasto esiguo, perchè alla fine sono molti quelli che avrebbero voluto essere nelle vesti di uno dei due protagonisti.
Si scandalizzi anche per la condanna data all'avvocato Mills, volutamente dimenticata perchè se lui ha corrotto è perchè qualcuno, protetto dal lodo Alfano, gli ha detto di farlo.
Siamo ormai al Paese delle banane...
martedì 18 novembre 2008
Dopo due anni inauguriamo il Tribunale col Ministro
Busto Arsizio è città famosa per le eterne inaugurazioni. Basti pensare ai Cinque Ponti, sembrava li volessero inaugurare uno alla volta, e pare che ci siano andati vicini.
Quante volte abbiamo avuto un Ministro da queste parti? Poche, riconosciamolo. Di destra o di sinistra, questa è una zona dove molti passano (vedi Malpenza e autostrada A8), ma quasi nessuno si ferma. Anche per le campagne elettorali, fanno una toccata e fuga, lasciandoci col cerino in mano.
Chi si ricorda al volo chi sono i parlamentari che abbiamo eletto al Parlamento quest'ultima volta? Stiamo parlando di sei mesi fa. Chi di voi segue i loro lavori parlamentari, per sapere cosa stanno facendo per il Paese e per la nostra zona? Non vi chiedo di rispondere a me, rispondete a voi stessi.
Allora perchè spendere 20.000 euro (o almeno impegnarli, il che significa molto probabilmente spenderli tutti)? Sono d'accordo con Speroni, l'ho già scritto: se inauguravamo l'Ospedale offriva il Direttore Sanitario, se inauguravamo il Carcere il Direttore Penitenziario, Ministro o meno presente. Invece qui offre il Comune.
Mi fa piacere che la mia osservazione sulla necessità di stringere sulla caserma dei Carabinieri sia stata presa in considerazione: chi ha letto il >mio post< da parte dell'Amministrazione? So che sono parecchi tra consiglieri e Assessori che mi vengono a visitare, per cui ancora una volta li saluto e continuo a sostenere che le idee buone sono di tutti.
Ma attenzione anche alle critiche: cercate almeno di non accampare scuse!
sabato 8 novembre 2008
20.000 euro sotto il Tribunale
sabato 18 ottobre 2008
Un ragazzo polacco molto fortunato
Subito vorrei ringraziare il Presidente del Consiglio Comunale, Speroni, per l'iniziativa presa a favore di questo ragazzo. Condivido appieno la sua posizione.
Personalmente sono convinto che la legge debba essere sempre rispettata, ma vi sono alcune condizioni che dovrebbero far riflettere. Una di queste è: come si può prendere ed incarcerare una persona che sul nostro territorio non ha fatto nulla di male ed il cui reato, in questo caso, non sarebbe più perseguito dal nostro ordinamento?
Diciotto anni fa la Polonia non era ancora un paese democratico come lo sentiamo oggi, all'interno della Comunità Europea e sono sicuro che la situazione oggi sia molto diversa anche là. Io sono stato in Polonia ed in pochi anni ho visto già molti cambiamenti, soprattutto nelle persone e nel loro atteggiamento verso la democrazia. Non hanno paura di parlare in pubblico, soprattutto i giovani, di fatti politici e commentarli, cosa che i nostri invece banalizzano forse un po' troppo.
Lasciarsi alle spalle un passato difficile è stato anche il tentativo di questo ragazzo polacco, che si è rifatto una famiglia qui da noi. Ha fatto una scelta di vita, di questo se ne deve rendere conto, per cui per lui è pericoloso ritornare a casa sua dove il passato non è ancora stato cancellato completamente, ma almeno può ringraziare qualche giudice milanese che, carte alla mano, ha individuato l'anello debole della catena giuridica e l'ha fatto saltare.
Ricordo un intervento di qualche anno fa del giudice Borrelli, avvenuto presso il teatro di Sacconago, dove diceva: "La giustizia non è giusta in assoluto, è solo la migliore mediazione possibile tra gli usi, la cultura e la civiltà di un popolo". Credo che la nostra "giustizia", in questa vicenda, si stia dimostrando all'altezza.
domenica 6 luglio 2008
Presidente Berlusconi, permetta una parola
Credo che queste si chiamino lettere aperte, anche perchè si parla di una persona come se ci potesse leggere, già sapendo che ciò non potrebbe mai accadere. Per cui mi rivolgerò a Lei come se mi riuscisse davvero a leggere, facendo molto probabilmente, come accade in questi casi, la figura di chi parla a nuora perché suocera intenda.
Dunque, signor Presidente, io non sto dalla sua parte politica, ma spero almeno che chi mi rappresenta, sia nelle sede istituzionali nazionali, quanto in quelle internazionali, possa avere almeno l'attenzione ai problemi reali del paese e mettere da parte alcune soffocanti litigiosità che, purtroppo, hanno in questi anni duramente condizionato la vita politica del nostro Paese.
Non mi nascondo dietro un dito: anche chi l'ha contrastata ha fatto la sua parte in commedia. Però il richiamo alla pacificazione fatto dal Presidente Napolitano credo andasse ascoltato con maggiore attenzione, anche e soprattutto da parte sua, anche e soprattutto dopo la sua vittoria elettorale.
Purtroppo rilevo che le cose non sono cambiate. Se il centrosinistra si è sforzato di usare termini meno violenti e frasi meno dirette alla sua persona, da parte sua rilevo solo una malcelata forma di sufficienza nei confronti degli avversari, che si manifesta anche in questi giorni riacquistando una sorta di forma “virale”.
Forse proprio perché all'interno della sua coalizione sta accadendo qualcosa che le sta creando dei problemi, lei ritorna sui temi di sempre proprio per dichiarare tutto il suo astio nei confronti di chi fa semplicemente il mestiere di giudice.
Se un giudice la accusa ingiustamente, va rimosso dall'incarico, ed esiste un organo di autogoverno che è anche garanzia per tutta la nazione che il potere giudicante sia adempiuto con il massimo rigore e rispetto delle leggi (CSM). D'altra parte, non si può impedire a chicchessia di avere liberamente le proprie idee, e visto che siamo in un paese civile e democratico, anche un giudice può permettersi questo “lusso”, semmai evitando di darne pubblicità.
Ma Politica e Giustizia devono restare divise ed indipendenti, altrimenti salta uno dei principi della democrazia. Il concetto che ha lei, signor Presidente, di giustizia, non è affine a molti italiani, anche tra coloro che la votano.
Ed abbia la compiacenza di notare che, come dicevano i filosofi antichi, non c'è pace senza giustizia.
Credo che se i nostri connazionali non avessero la memoria corta, si potrebbero perfino ricordare che lei fu uno dei personaggi di spicco della cosiddetta P2, uno dei più grandi scandali italiani in tema di poteri occulti, loggia massonica di mai totalmente chiarita ascendenza. Lei ha sempre preferito scorciatoie nelle sue attività politiche e personali, come si legge nei tanti libri (sicuramente tutti comunisti) che parlano di lei e dei suoi variegati interessi.
Nessuno nella storia si è mai permesso di avere una rete televisiva (Rete4) fatta a sua immagine e somiglianza, ed ora sottratta ai doveri di una legge che le impone il trasferimento sul satellite, ma ancora di più, non si capisce come mai lei, che ha un impero nella comunicazione mediatica, possa continuare, in queste condizioni, a fare il Presidente del Consiglio dei Ministri.
Questo è il vero mistero che, come al solito, rischia di restare senza una risposta.
lunedì 2 giugno 2008
Tanti auguri, signora Repubblica
Una signora di 62 anni, molto ben portati e che molti ci invidiano, ma che noi abbiamo lentamente fatto scivolare in secondo piano. Credo sia più che giusto soffermarsi oggi a riflettere sulla nostra Repubblica Italiana e sulla sua Costituzione, atto fondante del nostro essere cittadini italiani oggi.
Una Costituzione che qualcuno vorrebbe cambiare, addirittura stravolgere, ma che invece attira l'ammirazione e l'interesse di molti paesi nel mondo ancora oggi. Partendo dall'articolo 1, che afferma: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, l'Associazione Mazziniana Italiana ha diffuso un comunicato in cui, tra l'altro, si può leggere: “La traduzione delle prime parole della nostra Costituzione in alcune delle principali lingue dell'immigrazione vuole ricordare a noi italiani, innanzitutto, come il lavoro sia quotidianamente tradotto nelle nostre città in tante lingue straniere.”
Il richiamo all'integrazione degli stranieri in un contesto di legittimità e di legalità è evidente. Continua: “Ma il nostro manifesto vuole anche presentare, con le prime parole introduttive, la nostra intera Carta Costituzionale a persone che provengono da paesi diversi, spesso lontani dalla democrazia. E' un segnale, un richiamo a loro come a noi, per scoprire - o riscoprire - i valori forti della Repubblica, quelli che tengono insieme una Nazione e che la fanno diventare Patria.”
A loro come a noi: questo è il punto. La Costituzione non viene più insegnata nelle scuole, come l'educazione civica, ed il risultato è il lento ma costante scomparire dei principi fondanti della carta costituzionale dal tessuto sociale. Non abbiamo bisogno di ronde per sentirci più sicuri.
Famiglia Cristiana di questa settimana attacca duramente questi atteggiamenti e punta il dito: “Il megafono della Lega sulle paure degli italiani”. Si legge, tra l'altro: “E' più sicura una città senza immigrati o Roma, dove si rischia di morire ogni sera, travolti da pazzi italiani ubriachi o drogati al volante? E' più sicuro un territorio senza extracomunitari o intere regioni in mano a mafia e camorra?”. Poi l'accusa si fa precisa: “Diamo atto al sottosegretario alla Famiglia, Carlo Giovanardi, d'essere stato l'unico nel Governo a dire che il reato di immigrazione clandestina è una follia, ... ma gli altri cattolici, Rotondi, Scajola, Gianni Letta, non hanno nulla da dire?”.
Questo è anche il problema di tutti i cattolici: professare la propria fede che dice di amare il prossimo e poi fermarsi a coloro che ci stanno più vicini. L'appello è allora anche ai media, perchè non enfatizzino singoli fatti di cronaca, seppur gravi, ricordando che anche i nostri nonni emigrarono per fame.
Da ultimo, ricordando che gli immigrati producono il 9 per cento del PIL e che spesso fanno quei lavori sporchi e umili che non permettiamo più di fare ai nostri figli, ecco emergere il decreto “salvabadanti”. Si sta preparando un decreto flussi ad hoc per regolarizzare le lavoratrici straniere che si occupano dell'assistenza di persone non autosufficienti. Certo, altrimenti come potrebbero gli onesti cittadini italiani continuare a produrre ricchezza per se e per garantirsi un adeguato tenore di vita?
Ecco perchè è essenziale far comprendere e assimilare agli stranieri che restano sul nostro territorio il testo della nostra Costituzione, per permettere di accedere, da cittadini italiani a tutti gli effetti, alla nostra vita sociale.
Garantire l'integrazione a loro è la migliore assicurazione per la continuità dei valori dei nostri padri.