Alessandro Berteotti
- Benvenuti nel mio blog
- Non ho verità da regalare, se però pensi che dica cose sensate, dillo ai tuoi amici!
venerdì 13 giugno 2008
Rinviata a fine anno la chiusura degli Enti inutili
Alla ricerca della verità
L’argomento politico del giorno è la nomina del Sindaco Farioli a Consigliere Regionale, che lo rende di fatto incompatibile la carica di primo cittadino di Busto Arsizio.Cosa sceglierà di fare il nostro Sindaco?
Da questa scelta dipende il futuro dell’Amministrazione e dell’intera città. Se sceglierà di andare in Regione, vi sarà un periodo più o meno lungo di commissariamento del comune e nuove elezioni che potrebbero essere o in autunno (se vi fossero le condizioni), o più probabilmente la prossima primavera. Un periodo di 8-10 mesi di nuovo senza sindaco, ma con un commissario prefettizio.
Allora questa non può essere una scelta personale, come afferma Farioli, ma una scelta che condiziona la città intera e non solo. Non in democrazia, quando la convenienza è solo la propria carriera politica.
E’ grave, a mio modesto parere, porre un’affermazione del genere, perché personale può essere il gusto, lo stile, la scelta del colore dei calzini o la squadra del cuore; non le sorti di una città e dei suoi cittadini.
Se non si era convinti di ciò che si voleva fare da grandi, sarebbe stato meglio pensarci prima.
Ma la scelta potrebbe essere quella di restare, ed in questo caso sarà bene non perdere altro tempo a cincischiare in pratiche attendistiche, come quelle che ci hanno portato ad una quasi completa paralisi della macchina amministrativa e, dopo due anni di governo, ad una estrema povertà di atti utili per la città.
Non nascondiamoci dietro un dito: le cose non funzionano. Le uniche cose che si vedono crescere sono i nuovi palazzi (sono decine i nuovi cantieri in città, cosa ne pensano i difensori di piazza Vittorio Emanuele?), mentre abbiamo le strade groviera, i trasporti colabrodo, le fogne intasate, verde malconcio, amministrazione in panne e perfino la Pro Patria retrocessa (il Presidente è un Assessore).
Qual è la verità di questo teatrino? Quali danni potrebbe ancora fare alla città l’assenza di una guida politica? Signor Sindaco, il Testo Unico 267/2000 le dà il potere di agire nei confronti di coloro che nella sua Giunta non lavorano in modo adeguato, non aspetti che arrivi Brunetta a fare pulizia, se decide di restare la faccia lei, ma subito. Se invece vorrà scegliere il Pirellone, allora auguri, ma a Busto, per favore, veda di tornarci il meno possibile.
giovedì 12 giugno 2008
Tanti auguri, vecchio vinile!
Nacque il 21 giugno del 1948 e fu introdotto dalla Columbia records nei negozi specializzati di musica, dapprima in America e poi in tutto il mondo. Chiamato anche LP dalle iniziali di Long Playing, rimane ancor oggi un oggetto di culto, e sono moltissimi gli appassionati, tra collezionisti e dj che preferiscono il suono caldo del vinile a quello freddo e sterile del suono digitale. Anch’io ho la mia discreta collezione di LP che curo da più di 30 anni e a cui sono molto affezionato, per cui mi sembra giusto celebrare questo evento e apprezzare come anche nella nostra città vi sia chi, come commerciante, torna ad offrire questo tipo di prodotto, come nel caso della recente apertura di un negozio di musica in Via Varese che offre vecchi LP in ottime condizioni a prezzi interessanti. mercoledì 11 giugno 2008
Maggioranza in grande affanno in Consiglio
Poche idee molto ben confuse, questa in sintesi la dimensione del problema del Centrodestra durante la discussione di ieri sera 10 giugno. Chi era in consiglio comunale se ne è reso conto ben presto, quando sulla delibera proposta dalla minoranza, una volta tanto quasi compatta, circa l'istituzione di una Commissione di inchiesta sui fatti inerenti la sparizione di incartamenti dall'ufficio Pianificazione Attuativa del Comune, ha opposto una mozione che non si giustifica né dal punto di vista tecnico, né da quello politico.
Visto che la materia potrebbe risultare ostica ai lettori, cerco di esprimere il concetto nella maniera più chiara e semplice possibile. Dunque, la maggioranza ha proposto una mozione che, in termini di regolamento, agganciandosi ad una delibera, ne segue le sorti: se la delibera viene approvata, la mozione (che è poi una indicazione di indirizzo politico del Consiglio verso la Giunta) viene recepita, se la delibera viene bocciata, anche la mozione decade. E questo è il problema tecnico.
Ma vi è anche il problema politico: in quanto il testo della mozione riprendeva quasi a fotocopia il contenuto della delibera, ciò significa che la stessa maggioranza ha dei dubbi sul funzionamento corretto degli uffici e sulle questioni di merito che in essi si svolgono. Ma lascerebbe l'incombenza dell'indagine interna, per così dire, all'Assessore alla partita.
Come ho avuto modo di spiegare nel mio intervento, questo pone un problema etico e pratico: chi controlla non può essere il controllato, come ben sa chi fa organizzazione. Non solo: ma così facendo si annulla l'effetto stesso dell'indagine interna che, per quanto corretta, non potrà mai avere alcun riscontro per quanto riguarda l'attendibilità e la qualità della procedura seguita per il suo svolgimento, compromettendone ovviamente l'efficacia.
Accettare la commissione di indagine sarebbe stata l'unica cosa logica da fare, a garanzia dei cittadini e della stessa maggioranza, che così invece si ritrova corresponsabile dei fatti, come ha, forse involontariamente, ammesso Bottini, quando ha accennato all'assunzione di responsabilità dell'Assessore Giampiero Reguzzoni in merito a quanto si svolge all'interno degli uffici.
In realtà, l'Assessore è responsabile solo degli atti di indirizzo politico verso le attività che l'ufficio svolge nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti interni, dove previsti ed esistenti, mentre è il dirigente di settore l'unico responsabile per l'operatività degli uffici.
Ma questo la dice lunga sullo stato confusionale di questa maggioranza!
Per la cronaca, la maggioranza, dopo le nostre osservazioni, ha ritirato la propria mozione (a quel punto palesemente inutile) ed ha votato contro la Commissione di indagine.
martedì 10 giugno 2008
La casa in mezzo alla strada
La vicenda nota da moltissimo tempo ha del grottesco.
La casa dovrebbe essere abbattuta, ma causa un contenzioso tra i proprietari e l'amministrazione comunale essa resta lì. Una cosa che non dovrebbe succedere in un paese civile: qualsiasi sia la natura del contenzioso, e tra l'altro qui è nota e qualche tempo fa sembrava ormai in via di definizione, non è possibile che si continui a far rischiare l'osso del collo a pedoni, ciclisti e automobilisti che transitano lungo la strada e, chi sopraggiunge dalla periferia verso il centro, deve inevitabilmente spostarsi verso il lato opposto.
Ogni giorno si rischiano incidenti, anche per chi esce dalla laterale via Benedetto Marcello, cosa già successa in molte occasioni. I residenti sono al limite della sopportazione.
Sono state fatte interrogazioni, il problema è stato portato in consiglio comunale, ma finora siamo allo stesso punto di venti e più anni fa.
Come è possibile ciò? Se l'amministrazione comunale non è in grado di risolvere la questione, a chi ci si deve rivolgere? Alla magistratura?
Il senso civico e di responsabilità vorrebbe che ci si interessasse di tutti i punti della città che hanno problemi, non solo quelli che stanno nelle vicinanze del centro cittadino.
Le periferie meritano maggiore interesse e rispetto, anche da una amministrazione che può permettersi di ignorare le istanze delle minoranze consiliari.