Alessandro Berteotti

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Non ho verità da regalare, se però pensi che dica cose sensate, dillo ai tuoi amici!

venerdì 18 luglio 2008

Si chiude per ferie

Questo è l'ultimo blog prima delle ferie estive. Fino al giorno 9 agosto non vi saranno nuovi post.
Ma non preoccupatevi: vi lascio un patrimonio di riflessioni che potrete continuare a consultare e commentare, se vorrete.
A presto.

giovedì 17 luglio 2008

"C'è + Busto" o ce n'è meno?

Ho sollevato il problema di "C'è + Busto" per le magliette che alcuni ragazzi avevano preparato lo scorso anno per una vacanza a Maiorca, che assomiglia moltissimo al "C'è più gusto ad essere di Busto". Gianluigi Marcora invece ritiene un plagio questo titolo, ricordando una propria rivista col nome pressocchè identico.
Questo però mi ha fatto riflettere: questo è il massimo che la Giunta di Busto Arsizio riesce ad esprimere quanto ad attenzione alla città?
Fino a qualche lustro fa, chi faceva politica ben conosceva la città. Le assemble di sezione di partiti come la DC o il PCI erano partecipate da centinaia di persone, migliaia a livello cittadino. Oggi ci si stupisce (in positivo) quando ad una assemblea di partito partecipano 50 persone.
E' evidente che la conoscenza degli umori della città è andata scemando al punto che ormai non vi è più un serio contatto tra il cittadino e l'istituzione, da cui l'attuale iniziativa.
Che però temo sarà una semplice operazione di marketing politico, di quelle che va molto di moda oggi. Come ad esempio fu lo scorso anno la questione dell'area vasta.
Credo che questa amministrazione non abbia ancora compreso due cose: la prima, che la città ha bisogno di iniziative di breve periodo e di grande impatto per cambiare il volto alla città; la seconda, che uscire ogni tanto con progetti sbocciati dal nulla, senza avere una chiara idea dell'obiettivo, della durata e dei risultati che ci si pone rischia solo di disorientare ulteriormente i cittadini.
Fino ad ora chi ha ascoltato i cittadini? Non certo l'amministrazione, se adesso deve giungere a questo passo.
Busto Arsizio non ha bisogno di colpi di teatro, ma di un teatro; non ha bisogno di un direttore d'orchestra, ma di un vero Sindaco che parli meno e produca di più. Da questo punto di vista ha ragione da vendere Giampiero Reguzzoni.
Costi? Lasciamo perdere... per queste cose i soldi si trovano sempre!
Un'ultima considerazione: ma qual era il programma di questa amministrazione, qual era il programma elettorale del Sindaco? Perchè qualche cosa doveva pur contenere su questo versante. La città non è una soap opera, una telenovela, che si costruisce puntata dopo puntata senza avere un'idea precisa di dove andare a parare. Forse a Farioli questo non l'hanno spiegato.

mercoledì 16 luglio 2008

Gli anziani patrimonio dell'umanità

C'è una canzone di Baglioni che si intitola "I vecchi", una tra le più emozionanti del cantautore. Noi che non lo siamo ancora, facciamo fatica ad immaginare una vita da anziani, ed allora vorrei provare a mettermi nei loro panni.
Quante cose avrà insegnato loro la vita, quante gioie e quante tristezze avranno dovuto affrontare. Ma quando una persona può essere considerata anziana (preferisco questo termine a "vecchio", che sa di dispregiativo)? Dopo la pensione? Non credo, anche perchè la recente esperienza, ad esempio dell'AUSER, ci insegna che ci possono essere pensionati giovani che possono essere d'aiuto e di supporto a persone più in là negli anni.
Credo che molto sia determinato dalla stato fisico e psichico nel quale ci si trova quando si supera un certo limite di età. Ci sono persone di 80 anni ancora incredibilmente attive, mentre altre di 70 sono già avviate ad un declino inarrestabile.
Chi assiste, chi sta vicino a queste persone? I figli, con l'aumentare dell'età pensionabile, hanno sempre più problemi a stare loro vicini e quando le condizioni finanziarie lo permettono e le condizioni di salute lo richiedono, si fa ricorso alla "badante" per assistere i parenti stretti in supplenza degli affetti più cari. Triste.
Nipoti che si prendano cura, almeno parziale, dei nonni, ce ne sono pochi; eppure quante pubblicità progresso ci hanno parlato proprio di questo, dell'avvicinamento generazionale e delle immense possibilità di scambio che possono nascere in questi frangenti? E' difficile resistere al richiamo della playstation...
Le persone anziane sono anche quelle che hanno i maggiori timori per l'immediato futuro, non solo per se, ma molte volte proprio per i loro cari. Il futuro incerto di questi tempi mette loro nelle condizioni di essere i più esposti al peggiorare delle condizioni economiche, anche in funzione della svalutazione delle pensioni più vecchie, maggiormente esposte all'erosione dell'inflazione.
Sono le persone anziane che, poco alla volta, si ritirano nella propria abitazione perchè hanno paura della strada, dei bulli che non hanno più rispetto... fino alle truffe domestiche, con squallidi personaggi che si accaniscono come avvoltoi con furbizia criminale contro poveri anziani che, una volta truffati, non trovano nemmeno il coraggio di denunciare il fatto ed addirittura arrivano ad atti estremi per la vergogna.
Qualcosa si può, si deve fare. Prendendo spunto da una analoga iniziativa del Comune di Milano ho proposto alla nostra amministrazione che si trovi la formula affinchè alle persone anziane che cadessero vittime di questi criminali, venga accordato un contributo ed una indennità per il sostentamento immediato nei casi più bisognosi, purchè la denuncia del reato avvenga entro le 24 ore dal fatto. Da noi si dice che piuttosto di niente è meglio piuttosto...

martedì 15 luglio 2008

La schizofrenia del trasporto pubblico regionale

La schizofrenia è una malattia psichiatrica che si evidenzia per la persistenza dell'alterazione del pensiero, del comportamento e dell'emozione; il termine, derivante dal greco, significa "scissione del cervello". Possiamo quindi adottare questo termine per definire la situazione che si sta creando nel trasporto pubblico, mettendo a confronto il piano locale e regionale con le azioni del governo centrale.
Ieri, inaugurando un tratto del Passante ferroviario tra Porta Vittoria e Rogoredo, il Governatore della Regione Formigoni ha affermato che per quanto riguarda la rete ferroviaria milanese "la sufficienza è ben lontana dall'essere raggiunta". Io sono perfettamente d'accordo con lui, e credo lo siano anche i pendolari che ogni giorno partono da Busto Arsizio, come da tutte le città della cintura milanese, per raggiungere il centro della metropoli.
Ma Formigoni è anche uomo di potere centrale, è stato eletto senatore per due volte negli ultimi due anni nelle file del PdL- Forza Italia, rinunciando alla carica per restare al suo posto in Regione. Dunque Formigoni sa che il Governo ha finanziato l'abolizione dell'ICI con i soldi dedicati all'ammodernamento delle reti pendolari metropolitane (mi scusi chi mi legge regolarmente, ma questa cosa non mi va giù nè come politico nè come pendolare).
Questo braccio di ferro tra potere centrale e locale non fa certo bene a chi vuole usufruire delle strutture di trasporto pubblico; però Formigoni è persona esperta e forse, prima di altri, ha colto un problema tecnico che la situazione contingente sta portando alla ribalta.
L'aumento del costo dei carburanti, insieme alla crisi economica, sta spingendo sempre più gente ad usare il mezzo pubblico invece di quello privato. I dati sono precisi: L'osservatorio Audimob ha certificato un aumento del 7,8% del trasporto pubblico, a fronte di una riduzione del 2,1% di quello privato nel primo trimestre 2008. Questo significa che, vista la contrazione continua e forte del mercato dell'auto e, più in generale, dei consumi, questa forbice è destinata ad allargarsi nel corso dell'anno, a favore del trasporto pubblico. Che però versa in gravi condizioni, e non da oggi.
I pendolari ferroviari lo sanno bene: sui treni, negli orari di punta, circa la metà delle persone viaggia in piedi ed in condizioni di viaggio tali per cui i controllori ben si guardano dal chiedere la verifica dei biglietti. E' stato dimostrato che anche i ritardi sono dovuti, in molti casi, alla maggiore affluenza di utenti, che rallentano le operazioni di arrivo e partenza dei treni, i quali, cumulando tanti microritardi quante sono le fermate, arrivano ai nodi ferroviari perdendo le priorità e quindi accumulando ulteriore ritardo. Anche per questo motivo avevamo chiesto di poter accedere come pendolari al Malpensa Express, il treno più inutile e contestato della storia ferroviaria regionale.
Una situazione complessa e paradossale, schizofrenica appunto, considerando ad esempio che la Regione Lombardia è la maggiore azionista di Ferrovie Nord, uno dei maggiori vettori di trasporto pubblico della Regione.
Comprendo la preoccupazione di Formigoni, ma gli chiedo: chi ha amministrato la Regione Lombardia negli ultimi 13 anni? Lui dovrebbe saperne qualcosa e credo che, politicamente, il suo dovrebbe essere un "mea culpa" prima che un "j'accuse"...

lunedì 14 luglio 2008

Un tema per "Chi l'ha visto": la nuova Caserma dei Carabinieri

Busto Arsizio ha due caserme dei Carabinieri ma non lo sa, o per lo meno non si accorge. Da una breve indagine che ho fatto tra amici e conoscenti, pare che quasi nessuno conosca la vera natura della costruzione eretta qualche tempo fa in via Bellini. Alcuni mi dicono che sia un edificio pubblico o un condominio dalla forma particolare.
In realtà è la nuova caserma dei Carabinieri, voluta per dare maggiore spazio e agibilità all'Arma, che oggi soffre per gli angusti spazi nel vecchio stabile di piazza XXIV Maggio.
Problemi tecnici, approvazioni non pervenute, diatribe e contrasti: se ne sono sentite di tutti i colori sui tanti "perché" non si apre la Caserma. Ma se la gente non sa nemmeno che c'è, viene da chiedersi: a Busto chi ci vive?
L'amico Cislaghi mi stupisce sempre per come riesca tempestivamente a fare note ed interrogazioni su temi che vado a proporre o da questo blog (vedi la questione di via Vespri Siciliani), o per le informazioni che vado raccogliendo; però è chiaro che si possa arrive a parlare con persone di comune conoscenza che poi rilancino ad altri le riflessioni che uno fa.
Non sono per nulla scandalizzato di questo, anzi: mi auguro che insieme a Cislaghi si possano unire le forze per ottenere qualcosa. A cominciare dalla Caserma, per proseguire con le vie da sistemare, fino ad arrivare a convincere i nostri concittadini che le promesse vanno mantenute, soprattutto quelle elettorali, e che loro se ne dovrebbero ricordare quando pongono il loro voto sulla scheda elettorale.
Fuori sacco, una nota per Omar: caro Omar, io sono una persona libera che attraverso questo blog manifesta liberamente i propri personali pensieri. Non mi trovo molto bene dentro strutture dove è necessario pensarla tutti alla stessa maniera, ma altrettanto, non aderisco ad idee preconfezionate. Penso sia per una questione di coerenza. Se vuoi possiamo anche confrontarci di persona su questi temi. Come contattarmi lo sai.

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